Francesco Bartolini, Roma. Dall’Unità a oggi

«Pensato come un’introduzione alla storia di Roma capitale nazionale», il volume è «un tentativo di mettere ordine a ricostruzioni e riflessioni emerse durante precedenti studi e ricerche» (p. 9). Tuttavia, pur trattandosi di un lavoro di sintesi, Francesco Bartolini ci suggerisce un approccio comparativo originale. L’invito è a considerare Roma – città che «non cessa mai di rappresentare un simbolo politico nazionale» (p.11) – all’interno del contesto nazionale ed internazionale, confrontando la sua storia con quella di altre capitali europee. L’obiettivo è di provare ad evidenziare non solo quelle inadeguatezze e quei ritardi della capitale italiana più volte già analizzati, ma anche quegli elementi, al contrario meno noti, che accomunano le differenti città.

Attraverso questo confronto costante, il libro di Bartolini riesce a tenere insieme molti dei differenti elementi che compongono una città, dalle trasformazioni architettonico-urbanistiche a quelle politico-sociali, dagli aspetti culturali a quelli simbolici. Grande attenzione è posta sulla nascita della Roma «borghese» e «popolare», sulle politiche di edilizia abitativa, sulla costruzione di un’immagine della città e soprattutto sul suo ruolo di città capitale. Il susseguirsi cronologico delle diverse capitali – dalla capitale nazionale post-unitaria a quella post-moderna, passando per la «Grande Italia» di inizio Novecento, il fascismo e la Repubblica – costituisce l’indice del volume.

Soprattutto per quanto riguarda il primo periodo (da capitale nazionale a capitale del fascismo), il lavoro restituisce efficacemente la ricchezza e la complessità di questa realtà urbana, così come gli elementi di continuità e di discontinuità che ne hanno caratterizzano la storia e che ritornano spesso sotto forma di coppie oppositive (antico/moderno, laico/religioso, borghese/popolare). Le immagini della città, tra cui quelle di una Roma «corrotta», «attendista» e «passiva», perennemente alla ricerca di un primato nazionale, fino ad arrivare al più recente «modello Roma», celebrato dalle giunte di centro-sinistra e ripreso dagli oppositori come icona del fallimento della gestione capitolina, sono accuratamente e costantemente messe in relazione con gli aspetti legislativi, politici, urbanistici e culturali della storia della città.

Destinato principalmente ad un lettore non specialista, il volume è privo di note al testo, se si esclude una breve nota conclusiva relativa esclusivamente alle citazioni e alle immagini presenti. È tuttavia da segnalare una buona bibliografia tematica generale, assieme all’elenco dei sindaci di Roma dal 1870 al febbraio 2008.

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