Gli autori di questo numero

Matteo Albanese è ricercatore presso l’Università di Padova, i suoi campi d’interesse sono: la storia del Fascismo, la storia trasnazionale comparata dell’estremismo politico.

Elisabetta Angrisano, Docente a contratto dell’insegnamento del Laboratorio di Archivistica della Laurea Triennale in Storia e tutela dei beni archeologici, artistici dell’Università degli Studi di Firenze. Assegnista di ricerca del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze bibliografiche del Testo e del Documento presso l’Università degli Studi di Udine.

Francesco Ciclosi è da anni professore a contratto degli insegnamenti di “Informatica” e di “Sicurezza Informatica” in corsi di laurea e master dell’Università degli Studi di Macerata. Autore di numerosi articoli e monografie, i suoi ambiti di ricerca includono la protezione dei dati, la gestione del rischio e l’evoluzione dei sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni. Attualmente è membro del Comitato Tecnico Scientifico della Federazione IDEM

Giovanna Da Molin è professore ordinario ed emerito di Storia Moderna presso l’Università di Bari “Aldo Moro”, membro fondatore del C.I.R.P.A.S.- Centro Interuniversitario di Ricerca Popolazione, Ambiente e Salute dell’Università di Bari. Da molti anni i suoi studi vertono sulla storia della famiglia e la storia dell’infanzia attraverso l’analisi di fonti archivistiche nazionali e internazionali.

Olga Dubrovina (Mosca, Russia), PhD in Scienze umanistiche presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (giugno 2015), PhD in Storia contemporanea presso l’Università Statale di Mosca Lomonosov (dicembre 2017). Ex docente a contratto di Storia e cultura russa presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali, Università di Modena e Reggio Emilia. Dal 2020 ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, Università degli Studi di Padova. Tra i sui lavori più recenti la curatela di “Ivan M. Majskij, Politica estera della RSFSR 1917-1922”, Biblion Edizioni, Milano, 2020; “Dietro le quinte. La diplomazia culturale dell’URSS in Francia e in Italia negli anni 20-30”, in Nuova storia contemporanea, n. 2. 2019, pp. 85-104; “V otraženii vraga… Predstavlenija o Sovetskoj Rossii v Italii v mežvoiennyj period” [Nello specchio del nemico… Rappresentazioni della Russia Sovietica in Italia nel periodo tra le due guerre], Seconda edizione, AIRO-XXI, Mosca, 2019. Si dedica prevalentemente agli studi delle relazioni internazionali dell’Unione sovietica, della diplomazia culturale, delle rappresentazioni della Russia in Europa, dell’emigrazione russa e della storia delle donne.

Maria Federighi è dottore di ricerca in Demografia Storica presso l’Università di Bari “Aldo Moro” e da vari anni collabora con il C.I.R.P.A.S.- Centro Interuniversitario di Ricerca Popolazione, Ambiente e Salute dell’Università di Bari, in progetti nazionali e internazionali. Membro fondatore di una spin-off universitaria, è stata docente a contratto di Storia Sociale all’Università di Bari e ha prodotto vari studi sulla storia dell’assistenza, dell’infanzia e di genere tra passato e presente.

Irene Flunser Pimentel è laureata in Storia presso la Facoltà di Lettere dell’Università Classica di Lisbona, ha un Master in Storia Contemporanea (XX secolo) e un dottorato di ricerca in Storia Istituzionale e Politica Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Sociali e Umane della Nuova Università di Lisbona. È ricercatrice presso l’Istituto di Storia Contemporanea (IHC, Nuova Università di Lisbona). Ha realizzato diversi studi sul Nuovo Stato, sul periodo della seconda guerra mondiale, sulla situazione delle donne e della polizia politica durante la dittatura di Salazar e Caetano. È autrice e coautore di diversi articoli su riviste e libri di riferimento.

Elisabetta Girotto è ricercatrice all’IHC dell’Università Nova di Lisboa, I suoi principali campi d’interesse sono: la storia della famiglia e di genere fra il 1930 e il 1970, storia delle generazioni e dei mezzi di comunicazione di massa.

Maria Concetta Lo Bosco è attualmente Project Manager del progetto di ricerca The Colour of Labour (ERC – AdG 695573) presso l’Istituto di Scienze Sociali dell’Università di Lisbona. Collabora con il progetto di ricerca EXCEL. The pursuit of excellence. Biotechnologies of enhancement and body capital (PTDC / SOC-ANT / 30572/2017), analizzando l’uso di psicofarmaci come potenziatori cognitivi e l’uso di prodotti biotecnologici nelle pratiche di body-hacking. Ha esplorato le esperienze di cura dei genitori con i bambini con diagnosi di Disturbi dello spettro autistico e il movimento per la tutela dei diritti delle persone con disabilità in Portogallo (PhD Lisbona, 2018).

Claudinei Lopes Junior, master in Media e Società dell’Istituto Politecnico di Portalegre (IPP) in Portogallo. Laurea in Comunicazione Organizzativa presso l’Universidade Tecnológica Federal do Paraná (UTFPR) – Câmpus Curitiba in Brasile. Esperienza come insegnante di lingue straniere. Interesse per la ricerca nel campo della Comunicazione, con particolare attenzione agli studi di genere legati alle immagini e alla narrativa (Fotografia, Film, Televisione, Animazione e Pubblicità). È anche co-fondatore di Cacto Comunicação – Empresa Júnior de Comunicação e Marketing da UTFPR e qui ha ricoperto la carica di Direttore del People Management nel periodo 2017/2018.  

Gilda Nicolai, laureata in Conservazione dei Beni culturali, percorso archivistico librario, e dottore di ricerca in Storia d’Europa, è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze dei Beni culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo dove insegna Archivistica generale e Archivistica informatica. Tra le sue ultime pubblicazioni La storia e la memoria dell’Università della Tuscia. Verso la costruzione di un Archivio Unico di Ateneo, in “Annali di storia delle università italiane”, 16, Clueb, Bologna, 2012, pp. 61-64; Il tesoro della Repubblica. Archivi e fonti per la storia del credito sammarinese (secc. XIX-XX), Quaderni del Centro Sammarinese di Studi Storici, n. 36, 2013.

Mariangela Palmieri è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno. Si occupa di storia contemporanea attraverso le fonti audiovisive, con particolare riferimento al cinema documentario. Ha pubblicato saggi in volumi collettanei e riviste scientifiche, e la monografia Profondo Sud. Storia, documentario e Mezzogiorno (Napoli 2019).

Isabel Pires è un’antropologa con  Master in Migrazioni, Interetnico e Transnazionalismo. Integra il progetto di ricerca EXCEL. Collabora al progetto: The pursuit of excellence: Biotechnologies, enhancement and body capital in Portugal ( (PTDC/SOC-ANT/30572/2017); oggi la studiosa si dedica maggiormente allo studio di Ethnic Cosmetic Practices and Colonial Legacy, indagando sugli usi dei prodotti sbiancanti per la pelle nei discendenti asiatici e africani a Lisbona.

Chiara Pussetti (PhD 2003, Università di Torino, Italia) è ricercatrice presso l’Istituto di Scienze Sociali dell’Università di Lisbona e dal 2017 coordina il progetto “EXCEL The Pursuit of Excellence”(PTDC / SOC-ANT / 30572/2017) (www.excelproject.eu). Negli ultimi diciassette anni ha insegnato, condotto ricerca e pubblicato estensivamente su temi di migrazione, genere, corpo ed emozioni.

Mariana Ramalho Procópio (Federal University of Viçosa, Brazil), professore associato del Dipartimento di Comunicazione Sociale e del Corso di Laurea in Lingue e Letterature (livello Master), presso l’Università Federale di Viçosa (UFV), Brasile. Post-dottorato presso l’Università di Lancaster, Regno Unito. Dottorato di ricerca in studi linguistici presso l’Università Federale di Minas Gerais (UFMG), Brasile. Co leader del gruppo di ricerca DIZ – Discorsi ed estetica della differenza.

Carolina Souza Louback (Federal University of Minas Gerais, Brazil), Studente di Master presso l’Università Federale del Minas Gerais (UFMG), Brasile, in Comunicazione Sociale. Laureata in Comunicazione Sociale – Giornalismo presso l’Università Federale di Viçosa (UFV), Brasile.

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